A Zurigo le attrazioni si susseguono una dietro l’altra. Girando per la città a piedi, si scova qualcosa ad ogni angolo: perle architettoniche, luoghi storici, vie e quartieri, chiese, oggetti d’arte e molto altro ancora.
Sala de Giacometti
Quando Gustav Gull, architetto municipale attorno al 1900, trasformò l’orfanotrofio in un istituto amministrativo, la cantina dell’edificio diventò l’area dell’ingresso. Poiché la luminosità nell’ex cantina non era ottimale, fu necessario attingere a mezzi artificiali. Si chiese quindi ad Augusto Giacometti di dipingere pareti e soffitti. Ne risultò un’opera d’arte di importanza nazionale. Tra la popolazione, la sala Giacometti viene affettuosamente chiamata “Sala dei fiori”.
All’ingresso è necessario esibire un documento d’identità.
All’ingresso è necessario esibire un documento d’identità.


